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Sognando le Olimpiadi – La foto intervista al Campione del Mondo di Karate Luigi Busà

Tialleno.it Luigi Busà Campione Karate

Dopo un giro infinito di telefonate e di chat su Whatsapp, finalmente riusciamo a contattare il Campione Luigi  Busà, leggenda vivente  e tuttora in piena attività, del Kumite, in altre parole, la componente del Karate dove è previsto il combattimento.

Luigi o “Gigi” per gli amici, è infatti il karateka italiano più vincente della storia di questo sport. Tre volte campione del mondo e pluricampione europeo e italiano, nonostante la giovane età (nasce ad Avola il 9 Ottobre 1987). Luigi comincia a calpestare il Tatami fin da piccolissimo nella palestra fondata dal padre Nello, che vede nel figlio una determinazione non comune agli allievi di quell’età. Da quell’alchimia ha inizio un crescendo di successi che lo portano fino all’ultima Medaglia d’Argento dei Giochi Europei di Baku nel 2015.

Il team Tialleno.it ha voluto fargli alcune domande sulla sua vita agonistica cercando di scoprirlo al di fuori del suo personaggio sportivo. Ne è nata una una foto intervista alla quale Luigi si è prestato molto volentieri!

Luigi Busà vs Rafael Aghayev 2015
Luigi Busà vs Rafael Aghayev 2015

Paolo di Maria Intervista i Campioni | Tialleno.it

A fine ottobre parteciperai ai Mondiali Seniores di Linz, in Austria. Come si prepara un atleta del tuo livello per poi arrivare al massimo della forma ad una competizione così prestigiosa?

La  preparazione, in vista del mondiale, avrà inizio l’ultima settimana di Giugno, ad Avola, la mia città di origine.
Il lavoro consiste, in una prima fase, su carichi di lavoro specifici per la forza massimale e la forza resistente per poi trasformare tutto con  sessioni mirate a incrementare la forza rapida.
Nel Karate la rapidità dei piedi è fondamentale se vuoi essere al massimo della competitività!
Ovviamente abbino ai pesanti volumi di allenamento un’alimentazione completa e studiata per integrare l’enorme dispendio energetico.

La scelta di allenarmi a casa, almeno per questa fase, è per me strategica. Soprattutto per l’aspetto mentale. Non posso fare a meno dell’ondata di carica positiva che riesce a trasmettermi la mia famiglia, le persone che credono fortemente in me, a partire da mio papà, nonché mio  primo maestro (Nello Busà, formatore e preparatore di pluricampioni del panorama nazionale e internazionale, come le figlie Lorena e Cristina).

I mondiali si disputano ogni due anni. A questo appuntamento si presentano i migliori del pianeta e ogni minimo dettaglio va curato per fare poi  la differenza.

Io ho vinto tre mondiali e per tanti aspetti non credo di dover dimostrare niente a nessuno se non a me stesso. Senza girarci troppo intorno, io andrò a Linz per portare a casa il quarto mondiale. Ecco spiegato il  perché di come sia importantissima la sfera emotivo-motivazionale. Ho imparato e reinventare nuovi stimoli, e casa mia, in questo senso, è una grossa fonte di ispirazione!”

Karate alle Olimpiadi?
Karate alle Olimpiadi?

Paolo di Maria Intervista i Campioni | Tialleno.it

Il Karate non è attualmente incluso tra le discipline olimpiche. Questo ti preclude il sogno della medaglia olimpica, unico risultato che manca nel tuo palmares. Il comitato olimpico deciderà se inserirlo nel programma dei Giochi di Tokyo del 2020.

[Luigi sospira prima di rispondere] Con questa foto mi fate sognare… Partecipare a una Olimpiade per me è come mettere quella ciliegina che manca sulla torta, quale è la mia carriera ricca di grandi risultati. Per ogni atleta di qualsiasi disciplina, disputare un Olimpiade rappresenta l’obiettivo più alto, quello che dà un senso a tanta fatica, tanto sudore, tante rinunce.

Se ci saranno per me le condizioni e ovviamente le possibilità di far parte della carovana azzurra, io andrò in Giappone per dire la mia. Sono consapevole che a 32 anni (nel 2020) mi troverò a combattere contro atleti di 10 anni più giovani di me e rivedrò nei loro occhi la stessa fame di vittoria che avevo io alla loro età. Ma è il ciclo naturale dello sport, della vita stessa.

Le mie armi saranno ancora più sofisticate!

Però non voglio farmi troppe illusioni. Lo dico per esperienza. Sono un passionale e solo l’idea di poter mostrare il mio modo di combattere nel paese dove è addirittura nato il Karate, mi dà una carica enorme. Credo che sia la cosa più incredibile che la mia vita sportiva possa riservarmi. Nel momento in cui il Presidente del Cio, Thomas Bach, dichiarerà ufficialmente che il Karate entrerà nel programma olimpico, dovrò organizzare tutto in funzione delle qualificazione pre-olimpiche per ottenere il pass per Tokyo.

Pensa un po… la prima volta del Karate alle Olimpiadi, le prime medaglie da assegnare per questa disciplina… Ecco spiegato da dove nascono e si rinnovano le mie motivazioni! [Lo dice con la pelle d’oca quasi sussurrandolo a se stesso.]”

Luigi e suo padre Nello Busà
Luigi e suo padre Nello Busà

Paolo di Maria Intervista i Campioni | Tialleno.it

Ti invitano spesso a tenere degli stage in tutto il mondo. Porti il tuo personale modo di approcciarsi al Karate, rivolgendoti soprattutto ai giovanissimi. Da grande sarai un Maestro come lo è tuo papà Nello?

È così. Vado spesso in giro per Italia e da due anni a questa parte mi invitano anche oltre confine. Sono stato di recente in  Marocco, Belgio, Francia e prossimamente volerò in Irlanda e  Bielorussia. Sono attualmente in contatto con gli Stati Uniti e se tutto va bene andrò a tenere degli stage a New York e in California.

Mi piace rapportarmi con i ragazzini che si avvicinano al Karate, poter trasmettere sia i valori di una disciplina così nobile, sia le mie competenze tecniche e tattiche per chi pratica agonismo già a un buon livello.

Come vedo il mio futuro? Non credo che seguirò le orme di mio padre, per il semplice fatto che non ho la sua stessa predisposizione a formare un atleta sin dalla tenera età e seguirlo passo passo fino alla maturità agonistica. Per avere successo in questo bisogna essere molto bravi e mio padre, a mio avviso,in questo è uno dei migliori che conosca.

Quando non sarò più sul Tatami per combattere, vorrei calarmi nei panni di commissario tecnico del mio gruppo sportivo (Luigi fa parte del gruppo sportivo del Corpo Forestale, che è stato accorpato all’Arma dei Carabinieri) e chissà… della Nazionale!

Non escludo la possibilità di collaborare con una selezione estera. A me piacciono le sfide e sarebbe interessante lavorare con un team che vuole migliorarsi e vincere come le altre nazionali più blasonate.

Ho avuto l’opportunità di entrare con una borsa di studio nella Facoltà di Scienze Motorie di Torino e questo dimostra quanto io abbia l’esigenza di migliorarmi non solo come atleta.”

Avola - Siracusa - Città natale di Luigi Busà
Avola - Siracusa - Città natale di Luigi Busà

Paolo di Maria Intervista i Campioni | Tialleno.it

Quando chiedono ad Andrea Camilleri cosa gli manchi della Sicilia, lui risponde: “U scrusciu du mari”

Ti dirò di più. Oltre il rumore del mare a me manca l’odore salato che emana. Mi mancano quelle corse pomeridiane lungo la costa. Nei momenti di relax me ne sto in spiaggia ad ammirare l’orizzonte e fantasticare su tutto quello che può esserci al di la. Quei momenti mi piace viverli da solo. Credo sia fondamentale stare bene e in equilibrio con se stessi. E’ una condizione che ti permette di ottenere il meglio in qualsiasi ambito della vita privata  e professionale. Noi isolani viviamo di mare, con il mare, per il mare. Credo che sia questo elemento della natura che rende noi siciliani così solari e aperti a tutti! Quando ho la possibilità torno sempre nella mia Avola…”

il Gorilla nella specialità Karate
il Gorilla nella specialità Karate

Paolo di Maria Intervista i Campioni | Tialleno.it

Perchè il “gorilla”?

Ahahaha! [mi aspettavo questa sua reazione!] Vuoi sapere come nasce questo mio appellativo? La mia abituale esultanza dopo ogni vittoria consiste nel battere i pugni sul petto esattamente come fa un gorilla. Per dire a me stesso e far sapere agli altri: “ Io ci sono!.

Ma c’è dell’altro. Specialmente agli inizi, quando sono entrato a far parte dei circuito che conta, non curavo particolarmente il mio aspetto estetico (altra risata). Barba lunga, sopracciglia abbondanti e pure abbronzato. Dimmi tu se non è l’esatta descrizione di un gorilla! (ride di gusto). Per completare l’opera, alle ultime Olimpiadi Europee di Baku dello scorso anno, il giornalista di Sky Sport, Ivano Pasqualino era così esaltato per le mie vittorie che a forza di gridare “ancora lui, siamo tutti con il gorilla di Avola!” mi è rimasto appiccicato questo appellativo.

E devo ammettere che lo sento tanto mio. Rispecchia per certi versi la mia indole, cioè il senso di appartenenza a un gruppo e l’istinto protettivo nei confronti dei suoi simili.

Da qui è poi partito un progetto di un mio brand che ha come logo… indovina cosa? Ma ovviamente il gorilla!”

Tialleno.it ringrazia Luigi Busà per la sua disponibilità, nonostante i continui impegni, e la simpatia non comune. Non possiamo far altro che sperare insieme a lui che il grande sogno olimpico si avveri!

In bocca al lupo!

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Paolo Di Maria

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